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Teoria patente B 2026: il programma d'esame

Che cosa devi sapere per superare il quiz, in che ordine studiarlo e quanto tempo serve davvero. Con il collegamento diretto alle 7.139 domande ministeriali di ogni argomento.

Che cosa serve per prendere la patente B

Il percorso è sempre lo stesso: presentazione della domanda in motorizzazione o tramite autoscuola, visita medica, esame di teoria, foglio rosa, esercitazioni di guida ed esame pratico. Il foglio rosa viene rilasciato dopo il superamento della teoria, dura dodici mesi e consente di esercitarsi alla guida con una persona abilitata accanto.

Puoi sostenere l'esame di teoria dai 17 anni se punti alla guida accompagnata, altrimenti dai 18. La domanda resta valida sei mesi e in questo periodo hai a disposizione due tentativi per la teoria.

Il programma in 25 argomenti

Il programma ministeriale è ufficialmente diviso in 25 argomenti. Non hanno tutti lo stesso peso: la segnaletica da sola vale circa la metà delle domande dell'archivio, quindi è da lì che conviene partire.

  1. Definizioni generali e doveri nell'uso della strada — 531 domande
  2. Segnali di pericolo — 662 domande
  3. Segnali di divieto — 521 domande
  4. Segnali di obbligo — 433 domande
  5. Segnali di precedenza — 243 domande
  6. Segnaletica orizzontale e segni sugli ostacoli — 260 domande
  7. Segnalazioni semaforiche e degli agenti del traffico — 253 domande
  8. Segnali di indicazione — 603 domande
  9. Segnali complementari, segnali temporanei e di cantiere — 181 domande
  10. Pannelli integrativi dei segnali — 263 domande
  11. Limiti di velocità, pericolo e intralcio alla circolazione — 256 domande
  12. Distanza di sicurezza — 135 domande
  13. Norme sulla circolazione dei veicoli — 379 domande
  14. Esempi di precedenza agli incroci — 415 domande
  15. Norme sul sorpasso — 156 domande
  16. Fermata, sosta, arresto e partenza — 191 domande
  17. Norme varie: autostrade, ingombro della carreggiata e trasporto di persone — 332 domande
  18. Uso delle luci e dei dispositivi acustici, spie e simboli — 176 domande
  19. Cinture di sicurezza, sistemi di ritenuta per bambini e casco protettivo — 135 domande
  20. Patenti di guida, sistema sanzionatorio e documenti di circolazione — 234 domande
  21. Incidenti stradali e comportamenti in caso di incidente — 102 domande
  22. Guida in relazione alle condizioni fisiche: alcool, droga, farmaci e primo soccorso — 141 domande
  23. Responsabilità civile, penale e amministrativa, assicurazione RCA — 149 domande
  24. Limitazione dei consumi, rispetto dell'ambiente e inquinamento — 103 domande
  25. Elementi costitutivi del veicolo, manutenzione, stabilità e comportamenti di guida — 285 domande

In che ordine studiare

Un ordine che funziona bene, perché va dal concreto all'astratto:

  1. Segnali (pericolo, divieto, obbligo, precedenza): sono visivi, si imparano in fretta e coprono moltissime domande.
  2. Precedenze e incroci: una volta noti i segnali, le figure di precedenza diventano molto più leggibili.
  3. Norme di comportamento: velocità, distanza di sicurezza, sorpasso, fermata e sosta.
  4. Parte tecnica e amministrativa: patente a punti, documenti, assicurazione, elementi del veicolo. È la parte più noiosa, ma le risposte sono secche e si memorizzano velocemente.
  5. Alcool, droga e primo soccorso: poche domande, quasi tutte di buon senso.

Quanto tempo serve

Con un'ora al giorno, la maggior parte dei candidati arriva pronta in tre o quattro settimane. Il metodo più efficiente non è leggere il manuale dall'inizio alla fine, ma alternare: studia un argomento, fai subito i quiz di quell'argomento, poi ogni due o tre giorni una scheda d'esame completa per misurarti.

Sei pronto quando chiudi tre schede consecutive con un massimo di un errore. Sotto quella soglia, prenotare l'esame è un rischio inutile.

Errori tipici di chi viene bocciato

  • Studiare solo i segnali e arrivare scoperto su assicurazione, primo soccorso ed elementi del veicolo.
  • Imparare a memoria le risposte invece delle regole: all'esame la stessa regola è riformulata in modo diverso.
  • Lasciare domande in bianco per mancanza di tempo. Una domanda senza risposta è un errore a tutti gli effetti.
  • Rispondere di getto senza leggere l'intera frase, cadendo sui trabocchetti linguistici.

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